Cosa è una ValueBet

Ogni scommettitore sogna di battere il banco. E ogni scommettitore, per riuscirci, si mette alla ricerca di metodi e strategie vincenti. Il mondo della rete ne è pieno, e va bene. Ciò di cui però si parla poco, e questo va meno bene, è che per vincere occorre un approccio attivo, servono cioè studio, analisi, conoscenza, ed esperienza. Senza dimenticare un ingrediente fondamentale: il divertimento!

Ebbene, nel rispondere al quesito cosa è una ValueBet, da non confondere con le Surebet o scommesse sicure, precisiamo sin d’ora che tale strategia di gioco presuppone in chi scommette l’approccio attivo di cui si parlava poco sopra.

E questo lo si capisce sin dalla definizione della nostra ValueBet.

Letteralmente una scommessa o puntata di valore, in sostanza: una scommessa che piazziamo quando la quota offerta dal bookmaker è, secondo il nostro giudizio, errata perché sovrastimata o sottostimata.

Si capisce dunque che per riconoscere una ValueBet è fondamentale il nostro giudizio, e cioè: quanto riteniamo probabile, in termini percentuali, che un certo esito relativo a un certo evento di calcio si verifichi?

È un po’ come fare un lavoro da quotisti, e in effetti è proprio con loro, con i soggetti che fissano le quote di segni ed esiti (che siano 1X2, Under Over, Goal No Goal ecc. ecc.), che ingaggiamo una specie di sfida, una sfida che dobbiamo puntare a vincere. Ma procediamo per gradi.

Cosa è una quota calcio e a cosa serve?

Una volta che abbiamo compreso cosa è una ValueBet, per ora in termini teorici, il secondo step da compiere è capire cosa è una quota e a cosa serve.

La quota è la traduzione numerica delle probabilità che un certo evento si verifichi. L’1.20 abbinato all’1 dell’Inter sullo Spezia è una quota. E dunque, a cosa serve la quota? Le sue funzioni sono due:

  • calcolare quante probabilità ci sono che un certo esito si realizzi
  • calcolare quanto possiamo incassare con una scommessa

Se per i quotisti l’1 di Inter-Spezia vale 1.20, secondo loro i nerazzurri hanno l’83,33 per cento di probabilità di vincere. Come abbiamo ottenuto questa percentuale? Semplice: dividendo 100 per la quota offerta.

Di conseguenza, se per i quotisti l’1 di Inter-Spezia vale 1.20, scommettendo 10 euro sul segno in questione e ponendo che si verifichi, incasseremo 12 euro. Come abbiamo ottenuto questa cifra? Semplice: moltiplicando l’importo scommesso (10 euro) per la quota (1.20). La nostra vincita effettiva, dunque (i soldi che ci mettiamo in tasca) è pari a 2 euro.

Come si calcola e come si trova una ValueBet?

Una volta che abbiamo capito cosa è una quota calcio e qual è la sua utilità, il passo successivo è scoprire come si calcola e dunque come si trova una ValueBet.

A questo punto entriamo in gioco noi: l’approccio attivo di cui si parlava sopra!

Mettiamo che vogliamo puntare su Real Madrid-Napoli, gara valevole per il passaggio ai quarti di finale di Champions League. E mettiamo che l’1 è bancato a 1.20, la X a 5.00 e il 2 a 8 (le quote servono solo da esempio).

Prima ancora di sbirciare le quote 1X2 del nostro bookmaker di riferimento, dobbiamo trasformarci in quotisti noi stessi. Perciò, in base alla nostra analisi (assenze in organico, precedenti storici, momento di forma ecc. ecc.) dobbiamo stimare le probabilità che l’esito scelto si verifichi. Mettiamo dunque che stimiamo il Napoli vincente il 18 per cento delle volte.

Fatto questo, possiamo sbirciare le quote del bookmaker e scoprire la stima delle probabilità dal suo punto di vista. Quindi: se il 2 è dato a 8 il bookmaker gli assegna il 12,5 per cento di probabilità di riuscita (ricordate? Il risultato della divisione fra 100 e quota offerta).

Infine confrontiamo la probabilità stimata dal bookmaker (12,5 per cento) e la probabilità stimata da noi (18 per cento).

Se la differenza tra la nostra percentuale e quella del bookmaker è positiva, come in questo caso (18 meno 12,5 dà 5,5), allora siamo in presenza di una ValueBet.

Se invece la differenza fosse stata negativa, se la nostra probabilità fosse stata inferiore (60 per cento) a quella stimata dal bookie (63,20 per cento), allora saremmo stati in presenza di una scommessa potenzialmente da evitare.

Scovare una ValuBet, in definitiva, non significa aver trovato l’oro, non significa aver trovato una scommessa sicuramente vincente.

Piuttosto, vuol dire trovare una scommessa la cui quota, per noi, ha un valore intrinseco (da qui value) perché riteniamo che la quota fissata dal bookmaker è calcolata male e non rispondente alle reali probabilità che l’evento a essa connesso si verifichi.

È perciò evidente, una volta compreso cosa è una ValuBet, che il valore attribuito a questo tipo di scommessa dipende da noi, dalla nostra conoscenza in tema di quote calcio e dalla nostra abilità di stimare gli esiti degli eventi con le giuste percentuali.

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